la mostra è aperta da venerdì 3 a domenica 5 ottobre presso il Saloncino "La Pianta"

L'associazione Shodo.it è presente a Giappone sui Navigli con:
Laboratorio Shodo
sabato 4 ottobre dalle 14.00 alle 19.00 presso lo Spazio Foscolo
a cura di Bruno Riva

 

Shikishi

mostra di calligrafia cinese e giapponese su piccolo formato

Gli shikishi sono un tradizionale supporto calligrafico e pittorico, di largo uso particolarmente in Giappone. Si tratta di cartoncini a fondo bianco o colorato, decorati a inchiostro con la tecnica suminagashi o riccamente decorati con polvere, filamenti e piccoli quadrati d’oro, d’argento e mica, che vengono esposti su un tipo di kakemono chiamato shikishikake (rotoli in carta o stoffa da appendere verticalmente).
Grazie alle loro dimensioni ridotte, le calligrafie si caratterizzano come opere più intime dei lavori calligrafici di grande formato. Adatte soprattutto a spazi privati, si prestano a una rapida e agevole sostituzione e alternanza sul kakemono, secondo le occasioni dettate dal trascorrere delle stagioni, da visite, festività eccetera.

Nel corso dei secoli questo formato è stato usato da numerosi artisti, soprattutto per l’esecuzione di dipinti sumi-e (pittura tradizionale a inchiostro) e di opere calligrafiche in kana (scrittura sillabica giapponese) ma anche per la scrittura di testi o singoli caratteri cinesi (kanji).

Nel XX secolo il suo uso si è esteso a ogni forma di scrittura e stile personale.
Il formato quasi quadrato dello shikishi, se confrontato con gli abituali formati calligrafici in prevalenza rettangolari e caratterizzati dalla verticalità, pone agli artisti la necessità di elaborare composizioni che esulano dagli schemi corrrenti.

La mostra organizzata dall’Associazione culturale shodo.it propone calligrafie eseguite sul tipo di shikishi più diffuso, chiamato “dai shikishi”, che misura 24,2 x 27,2 cm.

Sono esposte opere di calligrafi giapponesi, cinesi e europei di stili e sensibilità molto diversi, unite dal comun denominatore del formato e tutte tese a misurarsi con tradizioni dalle regole compositive assai diverse tra loro, dalla calligrafia dell’epoca Heian alla scrittura di un numero limitato di caratteri, in genere da 1 a 7 secondo la tradizione poetica cinese, passando per la pratica di calligrafare un singolo carattere con un’esecuzione più libera e spontanea.

Questa esposizione a Corsico in occasione di “Giappone sui navigli” è la prima tappa di una mostra itinerante e “ in progress” che toccherà varie località; il numero delle opere presenti crescerà man mano fino alla mostra conclusiva di primavera e alla realizzazione di un catalogo che le raccoglierà tutte.