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Le creazioni della designer "sasacci sasacci" (Yasuko Kusaka) saranno presenti al Japan Shop di Giappone sui Navigli per tutta la durata della manifestazione.

www.sasacci-sasacci.com

 

sasacci sasacci

Yasuko Kusaka

Abita nella prefettura di Hyogo, nel Giappone centrale. Ha vissuto a Milano da1996 al 1998 dove ha studiato architettura d’interni.
Dopo essere tornata in Giappone ha lavorato come free designer e ha progettato interni di negozi e showroom.

Ha lavorato inoltre come ID designer in uno studio di progettazione di industrial design dove si è occupata di packaging.
Dopo il matrimonio si è dedicata al design di kimono per un rinomato negozio di Osaka.
Ha disegnato kimono e accessori per kimono come obi, geta, zōri, obidome, haneri, coniugando amore per la tradizione e gusto contemporaneo.

Fa risalire la sua predilezione per il kimono al ricordo della nonna, morta prima della sua nascita ma conosciuta attraverso i racconti della madre. Una nonna che indossava quotidianamente il kimono e ne confezionava tanti per la propria figlia. La scoperta in un armadio di un piccolo juban che sua madre indossava da bambina, un piccolo indumento con qualche vecchia macchia, confezionato in un prezioso tessuto antico, stimola la giovane designer a riutilizzare le stoffe antiche molto eleganti ma anche molto fragili, per creare nuovi oggetti. Un modo per dare nuova vita a tessuti troppo belli per essere dimenticati nei cassetti e negli armadi.

Nasce così il progetto di creare eleganti borsette con i tessuti dei kimono antichi. Questo progetto è realizzato in collaborazione con alcuni maestri di borse e calzature da kimono (zori) di un laboratorio artigianale di Osaka di antica tradizione. La raffinata tecnica di questi maestri artigiani si coniuga alla progettualità di gusto contemporaneo di sasacci sasacci per realizzare oggetti che mostrino la perizia del lavoro manuale e la bellezza straordinaria dei tessuti giapponesi.
Le creazioni nate da questo progetto vengono presentate per la prima volta al di fuori del Giappone a Corsico, proprio in occasione della prima edizione di Giappone sui navigli.